Estate e cani: esiste ancora chi decide di abbandonarli. Contro la legge, contro natura e senza cuore

In Estate e in concomitanza con le ferie cresce il fenomeno dell’abbandono degli animali domestici. Da cucciolo di casa, da regalo per il bambino o per il fidanzato, il nostro amico a quattrozampe in estate puo’ diventare un problema.
Le soluzioni ce ne sono sempre e tante, dalle vacanze con il cane, alle vacanze a turno in famiglia -o tra amici- in maniera tale che resti sempre qualcuno a casa, dalle tradizionali pensioni, a studenti che per arrotondare un po’ si organizzano per ospitare cani a casa.
Campagne di sensibilizzazione sono sempre utili, e promozioni come quelle di Trenitalia producono ottimi risultati, un biglietto di 5 euro a cane (invece che meta’ tariffa ordinaria) e i cani in treno sono piu’ che triplicati! “Sono già oltre 28mila i biglietti -fa sapere Trenitalia- riservati ai cani di media e grossa taglia acquistati da inizio estate. Solo nel mese di agosto, anche in virtù del prezzo speciale di 5 euro, ne sono già stati staccati 15mila”. Basti pensare che la media delle estati 2015 e 2014 era stata di 10 mila biglietti per i cani di media e grossa taglia. Quelli piccoli che viaggiano gratis nei trasportini erano stati 50 mila.

Eppure esiste ancora chi decide di abbandonare il cane. Contro la legge, contro natura e senza cuore.
Contro legge perche’ l’abbandono e’ un reato punito con l’arresto fino a un anno o con una multa fino a 10.000 euro.
Non solo si mette a rischio la vita dell’animale, ma anche la vita di chi lo incontra in auto e per strada.
I dati resi noti sulle entrate nei canili fanno riflettere. Con la legge n. 281 del 1991 è stata istituita la banca dati dell’anagrafe degli animali d’affezione, dopo molti ritardi ora si trova pubblicata sul sito internet del ministero della Salute. Secondo gli ultimi dati aggiornati ad agosto 2016 (http://www.salute.gov.it/anagcaninapublic_new/home_anagrafi.jsp) i cani in Italia sono 8.743.924. Regioni con un numero di abitanti simili non registrano percentuali simili di cani. Così si scopre che Il numero maggiore di cani e’ in Lombardia, Regione con il maggior numero di abitanti, dove ogni 10 persone c’e’ un cane, ma la proporzione rispetto alla popolazione sale di un cane a quattro abitanti in Emilia Romagna, simile in Sardegna, mentre in Veneto il rapporto e’ di uno a cinque, fino ad un cane ogni sei abitanti in Toscana. I picchi più bassi insieme alla Lombardia sono in Sicilia con un cane ogni 12 abitanti.
Gli abbandoni, monitorati attraverso i numeri di ingressi nei canili, aggiornati alla fine di luglio riportano la cifra ancora mostruosa di 100.194 (http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=280&area=cani&menu=abbandono). E in questo caso i dati sono complicati da leggere. Con la meta’ di cani registrati, la Campania, rispetto alla Lombardia, ha un numero di cani entrati in canile differenti solo con uno scarto del 17% inferiore . Altissimo anche il dato della Puglia (9.073) e della Calabria (2.174).
La tabella di seguito e’ di nostra elaborazione su dati Istat e Ministero Salute. Ci piacerebbe sapere se davvero i dati sono aggiornati e i motivi di tanti abbandoni e di tanti ingressi nei canili. Regioni dedite al randagismo o a far entrare piu’ cani e piu’ soldi nei rifugi e canili?

 

Per maggiori informazioni:

URL: http://www.aduc.it

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