Messaggio del Presidente Tajani in plenaria alla presenza della famiglia di Daphne Caruana Galizia

Come Presidente, come cittadino, come giornalista, voglio esprimere la mia indignazione per il brutale assassinio di Daphne Caruana Galizia.

Era una donna coraggiosa, una grande giornalista. Ha interpretato l’essenza di questa professione: indagare sulla verità, sui fatti, senza guardare in faccia a nessuno. Non ha avuto paura di fare fino in fondo, con coerenza, il proprio dovere.

In trent’anni di carriera non si è mai persa d’animo. Ha continuato a fare luce sull’opacità, tirando dritto, rispondendo solo ai suoi lettori, gli unici a cui sentiva di dover rendere conto. Con questo spirito, ha pubblicato più di 20.000 articoli, denunciando abusi di potere, corruzione, malgoverno.

Come ogni vero giornalista, è stata la sentinella, il soldato schierato in prima linea, nella difesa dei nostri valori. E’ grazie a una stampa libera e indipendente, se possiamo avere democrazia, Stato di diritto, libertà di espressione. Tutti i diritti fondamentali su cui poggia la costruzione europea e la nostra stessa civiltà.

La nostra Unione è molto più di un mercato o di una moneta. E’ il riflesso di questi valori, della nostra identità, con al centro la dignità e la libertà della persona. Per difenderla, ogni giorno, fuori e dentro l’Unione, dobbiamo affermare l’indipendenza della stampa. Sono fiero che questo Parlamento si sia sempre schierato con forza su questo fronte.

L’omicidio di Daphne non deve rimanere impunito. Con quale credibilità potremmo continuare a difendere i giornalisti nel mondo se non riusciamo a dare loro protezione e giustizia a casa nostra?

Mi aspetto che le autorità maltesi compiano ogni sforzo per fare luce su questa vicenda. Ogni pista deve essere seguita. Ritengo necessario coinvolgere anche Europol, nel quadro di un’inchiesta internazionale dove tutte le forze di polizia possano portare il loro contributo per far condannare i colpevoli.

L’esempio che ci ha dato non deve essere dimenticato. Insieme agli altri Vice Presidenti e Questori del Bureau, abbiamo deciso di intitolare a Daphne Caruana Galizia la sala delle conferenze stampa del Parlamento qui a Strasburgo.

Abbiamo qui con noi in tribuna la sua famiglia. A loro vogliamo esprimere la nostra vicinanza, insieme a quella di migliaia di Maltesi che domenica sono scesi in piazza per chiedere giustizia e ricordare il suo impegno.

Vi chiedo adesso di raccoglierci in un minuto di silenzio in memoria di Daphne Caruana Galizia.

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